Namad māli (Lavorazione del feltro)

Namad māli (Lavorazione del feltro)

Il feltro è un tradizionale tipo di stoffa da tappeti, prodotto con la lana. Si tratta della più semplice copertura per pavimenti e la sua lavorazione richiede un sistema particolare.

Il feltro è un tradizionale tipo di stoffa da tappeti, prodotto con la lana. Si tratta della più semplice copertura per pavimenti e la sua lavorazione richiede un sistema particolare. Nella lavorazione del feltro, si fa ricorso alle caratteristiche naturali della lana (un esempio è l’avvolgersi proprio delle fibre di questa, per effetto dell’umidità e della pressione). I vari tipi di feltro iraniani, in ogni zona del Paese, custodiscono un significato nascosto, le cui forme astratte e simboliche e i colori attinti alla natura costituiscono una fetta delle culture artistiche popolari. Il feltro, in Asia e in particolar modo in Iran, è stato impiegato per produrre – in condizioni assai difficili – vestiti, copricapi, tende e tappeti. La preparazione del feltro si svolge ancora con metodi tradizionali. Gli artisti, grazie a delle mani abili nel fissare disegni e immagini, conferiscono al feltro lavorato un’anima fresca. La lavorazione del feltro rappresenta un’industria che trova (mediante l’impiego di ogni arto del corpo) la propria realizzazione non solo grazie a un amore totale verso il lavoro svolto, bensì per mezzo di eleganti e gradevoli movimenti di mani e gambe, accompagnati dalla recitazione – volta ad allontanare l’eccessiva stanchezza provocata dal lavorìo ininterrotto – di delicate poesie. Il metodo di lavorazione del feltro non ha subito alcun cambiamento dall’antichità e nei vari luoghi questo si presenta pressoché nella stessa forma. Tuttavia, i materiali aggiunti alla lana possono essere diversi (nel Māzandarān si aggiunge acqua pura, mentre a Bākhtaran e nel Fārs ci si serve del sapone). La lavorazione del feltro è compiuta nei dintorni di Gorgān, fino alle città di Bābol, Āmol, Rāmsar e Kalārdasht. Le tribù turkmene strofinano ancora il feltro, allo scopo di ricoprire i tetti e le strutture legnose di capanne e yurte, e producono un pregiato tipo di feltro, dotato di immagini, da utilizzare a mo’ di tappeto all’interno delle capanne. Un tempo, la lavorazione del feltro era comune anche nella zona di Borujen. Diffusa, invece, è ancora ad ovest: nelle città di Qasre Shirin, Sarpole Zahāb, Eslāmābāde Gharb e Kerend. I principali prodotti di questa industria, oggi, sono: tappeti, zerbini, vestiti, Chuqā e simili. La lavorazione del feltro è tipica delle zone di campagna di Ali Ābāde Katul, Semnān, Gonbade Kāvus, Kalāleh, Āq Qalā (Golestān), dei villaggi del Māzandarān, di Sabzevār e Kuchān (Razavi Khorāsān), della Provincia del Lorestān e di Bandare Torkeman. Le immagini e le figure del feltro turkmeno sono considerate senza eguali, nel panorama artistico iraniano. Il feltro turkmeno era tra i più importanti e noti nell’ambito iranico. Nell’area di Torkeman Sahrā, questo è chiamato con un’espressione locale che sta a significare “copertura per cavalli” ed è utilizzato per drappeggiare le pareti dei gazebi. Il miglior feltro turkmeno è prodotto dalla tribù Yomut ed è ancora diffuso nelle zone abitate dai membri di questa. Dato che la produzione del feltro richiede una notevole potenza fisica, tale stoffa è lavorata dagli uomini nella maggior parte dei luoghi del Paese. Il feltro turkmeno è, tuttavia, appannaggio delle sole donne.