Stills of Peace ;VI Edizione – Italia e Iran

Settimana Culturale dell’Iran ad Atri.

Sabato 6 luglio alle 18.30 nel Cortile di Palazzo Acquaviva di Atri parte la Ma.Co./Maratona del Contemporaneo, dove sarà inaugurata la VI Edizione di Stills of Peace Italia e Iran un’evento organizzato in collaborazione tra la Fondazione Aria e l’Istituto Culturale dell’Iran a Roma.

Alle 19.30 verranno inaugurate Transfiguration Mode, con Navid Azimi Sajadi ed Enrico Tealdi a cura di Antonio Zimarino e Mariano Cipollini, e Are You Protected? con Mona Mohagheghi, Samin Kamal Beik e Zoya Shokoohi a cura di Eva Comuzzi. Successivamente, sempre all’interno delle Scuderie, ci saranno le performance di Samin Kamal Beik e Zoya Shokoohi.

Alle 20.30 ci si sposterà al Museo Archeologico per la mostra di fotografia Iran di Mauro Vitale a cura di Maryam Mavaddat.

Dopo l’opening del 6 luglio l’appuntamento continua domenica 7 luglio alle ore 19.00 con la presentazione di Stills of Peace for Young – Un nuovo giorno di Dino Viani, un focus sul cinema come terapia che affronta la problematica attuale della socializzazione tra gli adolescenti. Segue poi ANIMA Food & Photography con Mania Mehrabi, con un’incursione nelle tradizioni culinarie persiane e la mostra fotografica Cibi e Riti: memorie persiane di Anamaria Draghici presso Tosto Bistrot ad Atri.

Lunedì 8 luglio alle ore 20.45 per l’appuntamento con la Rassegna Cine Iran, curata da Pino Bruni, con la proiezione del film Dov’è la casa del mio amico? di Abbas Kiarostami.

Progetto:

Stills of Peace and Everyday Life, giunto ormai al suo sesto anno, apre le porte all’Iran. Un paese misterioso, affascinante e controverso, ma con una cultura millenaria di grande raffinatezza estetica ed intellettuale, dove la dimensione spirituale si intreccia costantemente nelle architetture,  nel paesaggio, nelle tradizioni millenarie in cui affonda la sua storia.

Stills propone, come recita il suo sottotitolo, una “ricerca del senso del contemporaneo”: cerca di offrire delle occasioni per capire e per capirsi, per tentare di conoscere in profondità le culture attraverso l’espressione artistica.

Cerca di farlo proponendo un confronto non tanto di tipo banalmente estetico, ma possibilmente capace di far cogliere la bellezza profonda delle storie, degli ambienti, delle narrazioni che appartengono all’altro.

Arte contemporanea, incontri, conferenze, cinema, fotografia e progetti collaterali che hanno lo scopo di aiutare il pubblico (anche i più giovani, attraverso lo specifico progetto “Stills of Peace for Young”) a trovare attraverso l’arte e la creatività i modi per realizzare un dialogo profondo con ciò che riteniamo spesso erroneamente, lontano da noi.

Ci vediamo ad Atri!

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