02-ardabil

Regione Ardabil

Capoluogo:

Ardabil

Superficie:

17 881 km²

Abitanti:

1 242 956 (2010)





Storia e CulturaAttrazioniSuovenir e artigianatoDove mangiare e dormire

Contesto geografico

La bella regione di Ardabil, con le sue attrattive naturali e storiche che la rendono unica, è situata nel nord-ovest dell’Iran. Il capoluogo della regione è la città di Ardabil e fra le altre città importanti si possono citare Khalkhal, Meshgin Shahr, Bilehsavar e Pars Abad. La cima più alta della regione è di Monte Sabalan che si trova a nord-ovest della provincia di Ardabil.

Clima

Inverni molto rigidi e la stagione estiva mite caratterizzano il clima di questa regione che viene considerata tra le zone più fredde del paese.

Storia e cultura

Molti storici del periodo islamico hanno attribuito la fondazione della città di Ardabil al re sasanide Firuz. Ma la città di Ardabil ha più di 1500 anni. Questa regione all’epoca degli Achemenidi aveva una grande importanza politica e militare, essendo il luogo in cui si radunavano le armate per proteggere i confini settentrionali dell’impero. Secondo alcuni racconti dell’Avesta sembra che il profeta iranico Zoroastro sia nato nei pressi del Fiume Dayi Yata, nome antico dell’odierno Fiume Aras, e che abbia scritto il suo libro sacro sulla montagna di Sabalan, scegliendo poi la zona di Ardabil per la diffusione della sua fede. All’epoca della conquista araba dell’altopiano iranico, Ardabil era la più grande città dell’Azarbayejan, cadde in mano alle armate islamiche e fino all’invasione mongola fu il centro del governo della regione. Dalla città di Ardabil, Shah Ismail I, il fondatore della dinastia safavide, iniziò la sua sollevazione per formare un governo iranico e, in seguito, scelse Tabriz come la capitale ufficiale dell’Iran. Durante il periodo safavide, dal punto di vista economico e politico, Ardabil era fra le maggiori città del paese, essendo situata lungo il tragitto commerciale tra l’Iran e l’Europa. La seta ed altri prodotti commerciali entravano dalla regione di Ghilan e passavano da Ardabil, da dove venivano esportati in Europa.

Centri turistici di rilievo

L’ecosistema di Shirvan Darasi:

si trova a sud-est della città di Meshgin Shahr ed è l’habitat permanente di molti animali: capre, maiali, volpi, lupi, pecore e montoni, conigli, pernici, colombe, tortore ed altre specie animali e uccelli migratori.
Fra le altre opere ed edifici storici di questa regione si possono citare: la Moschea di Mirza Ali Akbar Mojtahed e il Mausoleo di Sheikh Heidar.

Souvenir e Artigianato

L’artigianato della regione di Ardabil è molto variegato. Tra gli esempi di artigianato e manufatti delle città, dei villaggi e della popolazione nomade di questa regione ci sono: vari tipi di tappeti, scialli, tessuti verni, kilim, jajim, cuscini e stoffe ricamate, borse e bisacce fatte a mano, vari oggetti di metallo, legno, rame e bronzo fatti a mano, argenteria artigianale, oggetti di pelle disegnati a mano, oggetti intarsiati tradizionalmente e vasellame di ceramica. Anche i diversi tipi di dolci, Halva e il miele di Ardabil fanno parte delle famose specialità della regione.

Cucina locale

Anche i piatti tradizionali e la cucina locale della regione di Ardabil sono famosi e alcune pietanze prelibate vengono preparate soltanto in questa zona e fanno parte delle sue attrattive turistiche. Il più celebre piatto regionale è Ash-e Dugh, la minestra con il siero di latte. Il miele di Sabalan ha una fama nazionale ed è apprezzato in tutto il paese. La prima colazione della regione è particolarmente apprezzata e consiste in  miele, pane fresco e burro locale. Altri piatti di tradizione azari che vengono abbondantemente preparati in questa regione sono: Pichaq Qeime, diversi tipi di frittata (Kuku), Reshte Polo Qeisi, Amaj Bayledi, salsa di carote, riso al latte, Bastar Polo e Kuku Mah. Tra gli altri gustosi condimenti, antipasti e dessert della regione di Ardabil ci sono: diversi tipi di sottoaceti locali, vari tipi di insalata come quella di peperoni verdi, diversi tipi di marmellata come quelle di rose, carote, amarene, balang, limoni, banane e bucce di pistacchio.

Condividere