La giornata del Attar. Poeta e Mistico Persiano

14 aprile di ogni anno è la giornata di Attar.

Farid Addin Abu Hamed Mohammad ‘Attar Neishapuri è uno dei sommi poeti e mistici persiani del XIII secolo. Preparatore di rimedi medici, di erbe medicamentose e di profumi (da cui il titolo di ‘Attār “profumiere”, di fatto all’epoca una figura quasi equivalente a quella del medico) ricevette un’eccellente educazione in diverse scienze.
In età matura, decise di abbandonare la sua attività, viaggiò moltissimo e si dedicò al misticismo fino alla morte.
Le sue opere furono d’ispirazione non solo per Jalal al-Din Rumi il quale cita numerose volte il nome di ‘Attar nelle sue opere esprimendo nei suoi confronti la più alta stima, ma anche per molti altri poeti mistici successivi.
Rumi espresse le sue lodi con le seguenti parole:

“Attar percorse errante le sette città dell’amore -Siamo ancora sulla stessa Via.”

Le sue opere più importanti sono:
Ilahi-Name (Il poema Celeste), Manteq al-tayr (Il Verbo degli uccelli), ‘Asrar-Name (Il libro dei segreti), Mosibat-Name (Il Libro delle avversità), Tadhkirat al Awliya (Biografie degli intimi di Allah), un ampio Canzoniere (Divan) formato da liriche di diverso genere, e il Mokhtar-Name, un’ampia raccolta di quartine.

 

‘Attār Neishāburi (1145-1221)

 

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