14-Kermanshah

Regione Kermanshah

Contesto geografico

La regione di Kermanshah si trova nei territori occidentali dell’Iran e la maggior parte della sua superficie è occupata dalla catena montuosa degli Zagros. Il capoluogo della regione è la città di Kermanshah e gli altri principali centri urbani sono: Eslam Abad-e Gharb, Pave, Sar Pol-e Zahab, Qasr-e Shirin, Kangavar e Gilan-e Gharb.

Clima

Il clima della regione di Kermanshah è influenzato dalle correnti d’aria provenienti dal Mar Mediterraneo e dalle zone montane presenti all’interno della regione stessa e, complessivamente, si divide in due zone climatiche: una calda nei territori occidentali e l’altra fredda nel resto della regione.

Storia e cultura

In base a testimonianze e scoperte archeologiche, la regione di Kermanshah è un centro in cui sono rinvenute tracce di primi insediamenti umani e di importanti società nella zona centrale dei Monti Zagros. Tutte le epoche di vita umana, dal paleolitico e l’era preistorica fino alla costituzione delle grandi entità statali dell’antichità, si sono succedute in questa area e hanno lasciato il segno del proprio percorso evolutivo. I reperti archeologici dimostrano che gli uomini primitivi, circa 9000 anni fa, dopo aver abbandonato le caverne e cominciando a tendere ad una vita sedentaria, ebbero scelto questa zona come sede dei loro primi insediamenti e, progressivamente, divennero stanziali. Dunque, si può affermare che i più arcaici villaggi del medio oriente nell’era neolitica, dal 9800 a.C. fino al 7400, presero forma in questa regione.
Dopo l’arrivo di alcune popolazioni ariane nel IV e III millennio avanti Cristo, le pendici dei Monti Zagros – in quei territori che coincidono con una parte dell’odierna regione di Kermanshah – si trasformarono in importanti centri mercantili. I mercanti locali commerciavano con quelli di Susa e Mesopotamia, scambiandosi le merci. Questa trasmigrazione storica, nei periodi successivi, divenne famosa come l’esodo dei ‘Gutei’ e ‘Cassiti’.
Le tribù che vivevano nelle diverse zone dei Monti Zagros sono menzionate nelle iscrizioni di Sargon re di Akkad che, dal 2048 a. C. fino al 2030, governò la bassa Mesopotamia. I nomi delle popolazioni che abitavano in tali zone erano: ‘Lullubiti’, ‘Gutei’, ‘Monabi’, ‘Nairi’, ‘Amada’, e ‘Parsua’. I ‘Lullubiti’ erano gli antenati degli odierni Lor iranici che, nel passato, occupavano le zone di Sar Pol-e Zahab e di Soleymaniye nel Kordestan irakeno, paese che veniva considerato come parte dei territori dell’antica Persia.
Fu nel periodo sasanide che la regione di Kermanshah, più di ogni altra epoca, venne investita di una particolare autorevolezza e prosperità. Dato che questa regione era considerata dai Sasanidi come la loro seconda capitale.
Nei testi antichi in lingua pahlavi, o mediopersiano, il nome di ‘Kermanshah’ è riportato con il termine ‘Kardan Shah’. Tali nomi vennero adoperati per designare questa regione dal re sasanide Bahram IV che regnò per 11 anni. Gli antichi libri iranici attribuiscono la fondazione della città Kermanshah a Tahmuras, il mitico re vincitore di demoni. Ad ogni modo, nella regione di Kermanshah, nel sito della collina di Ganj Darre, sono state accertate le più antichi testimonianze riguardo il modo di addomesticare le capre, in seguito, i risultati di questo studio sono stati pubblicati nell’autorevole rivista di ‘Science’.

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Cucina Locale

Nelle zone cittadine, rurali e fra le popolazioni nomadi della regione di Kermanshah vengono preparati diverse tipi di pietanze locali, tra cui si possono citare le seguenti: diverse tipi di minestra (Ash-e Abbasali, Ashvasati e minestra di yogurt), Kofte Berenj, Kham Ku (Taple), Shami Kabab, Shir Dagh, Shir Berenj, Zard Alurun, Tamatav, Shi Riye Zh, Kashkak, Changal, Khuresh-e Khalal Badam, Halim-e Gusht, Qorme, Dugh-e Mahalli, Nan-e Sahen, Khurak-e Goje Farangi, Khurak-e Del, Jegar e decine di altre pietanze.