17-Kurdistan

Regione Kurdistan

Capoluogo:

Sanandaj

Superficie:

28 817 km²

Abitanti:

14 316 334




Storia e CulturaAttrazioniSuovenir e artigianatoDove mangiare e dormireDove mangiare e dormire

Contesto geografico

La regione di Kordestan è situata nei territori occidentali dell’Iran, tra le pendici e le vallate della parte centrale della catena montuosa degli Zagros. Il capoluogo della regione è la città di Sanandaj e gli altri principali centri abitati sono: Bane, Bijar, Divandarre, Saqqez, Qorve, Kamyaran e Marivan.

Clima

Il clima della regione di Kordestan è influenzato dalle correnti d’aria calda e umida provenienti dal Mar Mediterraneo che danno luogo a precipitazioni di piogge in primavera e di nevicate nella stagione invernale. Questa regione risente, in maniera complessiva, dell’influsso di due correnti d’aria calda e fredda.

Storia e cultura

Nell’antichità, la regione di Kordestan faceva parte dei territori che erano sotto il controllo dei Medi, i cui domini comprendevano il paese degli Urartu a nord, Assiria a ovest, ed Elam, Sumer, Babilonia e Akkad a sud e sud-ovest. Tra le popolazioni ariane che giunsero nell’altopiano iranico, un gruppo si era stanziato ad est del Lago di Urmia e la loro zona fu chiamata ‘Amaday’, mentre un altro gruppo aveva occupato le terre ad ovest del medesimo lago e tale territorio prese il nome di ‘Parsua’ o ‘Parsuma’. Il primo gruppo diede vita al governo dei Medi, mentre il secondo pose le fondamenta del potente impero degli Achemenidi. I domini dei Medi erano divisi in numerosi paesi che venivano amministrati da governi locali in maniera autonoma e indipendente. Uno di tali governi era quello del popolo dei Mannei che controllava i territori situati a sud del Lago di Urmia fino alla zona intorno alla odierna città di Saqqez. Anche prima dell’arrivo dei nomadi ariani, i Mannei avevano una cultura avanzata e una forma di governo definita. Un altro territorio con un tipo di governo locale era Zamua, la terra del popolo dei Lullubiti, che dal Lago di Urmia si estendeva fino all’alto corso del Fiume Diyale e comprendeva le zone delle attuali città di Miyandoab, Bane, Soleymane, e Sanandaj fino ai dintorni di Zahab.

Le immagini di questa sezione sono nella fase d’aggiornamento e verranno pubblicate al piu’ presto.

Suovenir e artigianato

I principali manufatti dell’artigianato e i souvenir caratteristici di questa regione sono: tappeti, kilim, scialli, tappetini da preghiera, tessuti e cappelli di feltro, pantofole tradizionali ricamate a mano, tessuti finemente ricamati, gioielli tradizionali curdi, strumenti musicali e oggetti ornamentali di legno. Anche il pane di riso (Nan Berenji) è fra i famosi souvenir della regione di Kordestan.

Cucina Locale

Uno dei piatti della cucina tradizionale della regione di Kordestan è Kah Lane che con l’inizio della stagione primaverile trova posto nella tavola dei Curdi. Fra le altre pietanze della tradizione culinaria del Kordestan si possono citare le seguenti: Danule, Kofte Shurba, Dukhe Va , Shire Va, Tarkhine, Doyane, Kah Sheke Kin, Niskin, Papule, Sayele, Piyazav, Buriyav, Yaprakh, Lah Takav, Qah Yasiyav, Qah Yamakh, Sholkine, Navsaji e Nan Saji.

Il rito tradizionale “kuteh kuteh”

A Uramân, una zona montuosa nell’Iran occidentale (nelle regioni del Kurdistân e di Kermânshâh), esiste il rito tradizionale chiamato “kuteh kuteh” che risale a circa dieci secoli fa, che nel dialetto locale significa sia seguire che mettersi in moto. Durante lo svolgimento del rito, tutti coloro che in qualche modo hanno lasciato il villaggio, vi fanno ritorno, si ritrovano e vi prendono parte. Due o tre giorni prima di esso, tutti gli abitanti dei villaggi di Uramân Takht, Maleh, Sarpir, Rudbâr, Visiân e Balbar, tutte frazioni di Sarvabâd (dove si svolge soprattutto la festa), in quel giorno acquistano dei premi come noci, biscotti, cioccolatini, kashk [1] uvetta e frutta secca come pere e susine. Nel tempo stabilito, i bambini, i ragazzini e i giovani sia maschi che femmine, prendono una busta da casa e facendo il suono del kuteh kuteh nei vicoli, vanno sui tetti e nelle case degli altri e ricevono questi doni. In questa usanza ognuno, in base alla pazienza e alla capacità che ha, può girare tra i villaggi e ricevere premi. Questa festa si protrae fino alla preghiera serale.


[1] Tipo di formaggio acido usato nella preparazione di alcuni piatti tipici
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